Progettato per non lasciarti a piedi.
Vibrazioni, cali di tensione, batteria staccata di colpo, nessuna rete al paddock. Il display è costruito per sopravvivere a tutto questo, e a un aggiornamento andato male.
Due sistemi.
Uno sempre buono.
L'aggiornamento si scrive sulla copia che non sta girando. Al riavvio il display prova la nuova versione: se non conferma di stare bene, torna da solo a quella di prima. Una partizione di emergenza resta lì per l'ultimo caso.
- Pacchetti firmati, verificati a bordo prima di scrivere un byte
- Scaricati in streaming su canale cifrato con certificato del display
- Mai a metà: o si installa tutto, o non cambia niente
Le scelte che
non si vedono
Sistema in sola lettura
Il sistema non si scrive mai durante l'uso: staccare la batteria di colpo non rovina niente. I dati della squadra stanno in una zona separata.
Pronto in 12 secondi
Avvio ottimizzato riga per riga: kernel ridotto, servizi fuori dal percorso critico, logo animato della squadra mentre parte.
Watchdog ovunque
Grafica, Bluetooth, radio, servizi: se qualcosa si pianta, il display se ne accorge e si rimette in piedi senza che il pilota debba fare nulla.
Funziona senza internet
Font, grafica, configuratore: tutto a bordo. In pista internet spesso non c'è, e il display non se ne accorge nemmeno.
Wi-Fi dei box intelligente
Più reti memorizzate, Wi-Fi solo se il cavo non porta internet, ogni rete provata prima di tenerla.
Nessun dato perso
Se la connessione cade, i punti di telemetria aspettano in coda e partono appena torna. I log restano a bordo anche oltre un riavvio.
La tua vettura
risponde solo a te
Un display collegato a internet è un computer collegato a internet. Lo trattiamo così.
Identità di scheda
Ogni display ha la sua chiave, legata all'hardware. Se lo riflashi, la Factory lo riconosce e lo riadotta.
mTLS ovunque
Aggiornamenti, log, dati di gara: ogni connessione autentica entrambi i lati con un certificato.
Firma con radice offline
La chiave che autorizza il software non sta su nessun server raggiungibile.
Nessuna porta aperta
La vettura chiama la Factory, non il contrario: niente servizi esposti sulla rete del paddock.
Ogni gara
ci insegna qualcosa
In una gara di dieci ore il galleggiante del serbatoio oscillava da vuoto a pieno in pochi secondi. Il vecchio cruscotto, fidandosi del sensore, ha mostrato zero litri per quaranta minuti con venti litri a bordo.
Abbiamo riprodotto la gara al banco con i dati registrati e riscritto lo stimatore: oggi il modello sugli iniettori comanda, il sensore entra solo quando è credibile, e la stima sbaglia sempre dalla parte sicura. È così che lavoriamo su ogni funzione.
Parla direttamente con chi l'ha costruito.
Niente call center: risponde chi scrive il software e lo porta in pista.